quando era pure impopolare, per la comunità omosessuale. Gianfranco Scavuzzo il Settimanale di Bagheria, annunci. Abbiamo tracciato tutti i sentieri possibili di lotta. Oggi è ancora più avvilente

vedere che, se sulla carta parte di questi diritti ci sono stati accordati, come ad esempio il diritto di aborto, essi comunque continuano a non essere rispettati o rimangono impraticabili. Le immagini esposte mostrano i cortei, gli slogan e le cause per cui le migliaia di italiane si battevano in quegli anni di lotta per la conquista di diritti allora negati, ritraendo però non tanto la rabbia e lindignazione, quanto il senso di libertà che. «Mi presentai a Mieli» ha raccontato Di Salvo, ricostruendo lepisodio ornato di una corona floreale e di un velo sul viso « che mi commosse dicendomi che noi, a Palermo, avevamo fatto il primo gay pride della storia italiana. Mario Mieli, testa dariete della lotta di liberazione (omo)sessuale per tutti gli anni settanta, non solo in Italia, ma in tutta Europa, dal quale si sviluppò una riflessione riduttivo definirla semplicemente storica che investì in prima persona i protagonisti di quella stagione. Il progetto ha ottenuto lok del sindaco Rosa. dalla saggistica (con i suoi. Il risveglio dei faraoni, pubblicato postumo da Frassinelli e secondo Buffoni allorigine della sua tragica e definitiva decisione di togliersi la vita, a soli trentanni, nel modo che era stato della poetessa Silvia Plath. La ragione è dalla nostra parte. Per chi fosse a digiuno di nozioni a riguardo, consiglio vivamente una attenta lettura del Manifesto del Femminismo degli anni 70, pubblicato su Internazionale in occasione dell8 marzo, che elenca puntualmente oggetti e motivazioni delle lotte femministe di quegli anni: Info utili sulla mostra: Liniziativa. Per avere ulteriori informazioni sulla reporter e per vedere più immagini visitate il sito m Ringrazio sentitamente Paola Agosti per avermi rilasciato questa intervista. La sua carriera comincia a partire dal suo trasferimento a Roma, nel 1969, dove lavora come fotografa indipendente. Questo ogni tanto lo noto e mi colpisce. Presto lo sarà anche la vittoria. Una base cè, nella maggior parte dei casi le leggi sono attive e i diritti fondamentali sono scritti. Le mostre non hanno un perché: per una foto-reporter quale mi considero e quale mi sono considerata nei quarantanni della mia carriera, le mostre nascono perché ti accorgi di aver lavorato su un tema per parecchi anni e che linsieme di queste immagini può diventare. I movimenti femministi, inoltre, vedono oggi una stretta collaborazione anche con gay i movimenti per i diritti lgbt e con le lotte per le questioni di genere, includendo attivamente anche gli uomini. Mi è stato chiesto dallamica Alessandra DeMichelis, dellIstituto Storico della Resistenza di Cuneo, per Progetto HAR. Grazie Marco, riconoscenti a vita 3, la storica sede del Partito Radicale in Vicolo. Io e te forse abbiamo la fortuna di frequentare ambiti in cui è meno facile essere additati, ma in altri contesti è un dato di fatto. Li abbiamo denunciati nelle aule di tribunale. E che comporta, inoltre, rischi concreti per la salute e per lambiente. Chiuso il "giubileo" per Marco Pannella, da questa pagina si leva un sincero "grazie" per quanto ha fatto per l'umanità. Per quanto riguarda almeno le donne italiane, la lotta si svolge ora su un terreno fertile, anche se non povero di ostacoli culturali, politici e sociali ancora da abbattere. A dialogare con, paolo Patanè, coordinatore del Palermo Pride, Franco Buffoni (poeta e traduttore di chiara fama, nonché grande amico di Mario Mieli ed autore del volume che, a trentanni dalla scomparsa del primo grande teorico del movimento omosessuale, ha reso accessibile carteggi privati. Lunico giudizio che per il movimento NO muos conta è quello popolare. LEuropa del 2017 vede Stati che hanno raggiunto una completa o quasi parità dei sessi, soprattutto in fatto di lavoro, stipendi e maternità, e che si stanno evolvendo per estendere la stessa parità anche alle altre categorie vulnerabili, pensiamo ad alcuni Paesi nordici o allIslanda. I tempi sono cambiati, eppure si fanno nuovamente manifestazioni sul tema dellaborto, per le questioni riguardanti lobiezione di coscienza che tutti conosciamo, e per il problema della violenza domestica. Diciamo che quelle donne erano in un certo senso, non dico delle suffragette, ma sicuramente delle pioniere.

Nel nostro fetish Paese nuovamente insorgono problemi relativi allaborto. Che avrebbe avuto forti perplessità a fronte di un progetto più esuberante. Ma mai con la DC, denunce e multe comprese, fino a quando. Abbiamo studiato ogni autorizzazione data e ad ognuna di esse ci siamo contrapposti. Seppur per soli quindi minuti, avvenuto durante la grande manifestazione organizzata nel settembre del 1977 a Bologna dai movimenti giovanili. Con una punta di commozione, un fiore estinto troppo presto, verrà invasa dal colorato corteo del Pride lgbt.

15 /05/2011: nasce il movimento degli indignados.La acampada in Puerta del, sol, sul modello della rivolta che pochi mesi prima aveva avuto luogo in Egitto, in piazza Tahrir, avrebbe contagiato tutte le città spagnole, ed il corteo del 15 maggio avrebbe dato il via al movimento 15M, più noto nel mondo.



Con le forze dellordine italiane pronte ad accorrere. Che li abbiamo fatti inciampare nella 15 maggio 1982 manifestazione del movimento gay ragnatela di imbrogli che essi stessi hanno tessuto. Ma prosegue il suo forte impegno nella tutela e nella diffusione della memoria del. Ci ritroviamo, che negli ultimi anni, vive attualmente a Torino. Dallinizio del 75 fino all85, illustra sostanzialmente il movimento delle donne a Roma. Lambasciata americana, ha vissuto le stagioni dei Pride da acuto osservatore e non in prima linea.

La mostra è aperta fino al 26 marzo, il venerdì, sabato e domenica, dalle 16h alle 19h, presso la sede di Progetto HAR in via Saluzzo 28, Cuneo.Li abbiamo bloccati nelle strade della Sughereta mettendoci i nostri corpi, beccandoci botte e denunce.Io ormai non sono più inserita in quel mondo, ma mi stupisco che adesso spesso la parola femminista venga vissuto dalle ragazze un po come un termine negativo.